La carriera militare

Agostino Straulino entra nella Regia Accademia Navale di Livorno, come Allievo Ufficiale di complemento, nell'ottobre del 1934 ed un anno dopo gli fu conferito il grado di Guardiamarina. E' trasferito in servizio permanente effettivo nel mese di ottobre del 1940.
A guerra iniziata, fu imbarcato sull'incrociatore "Garibaldi" per far parte successivamente dei mezzi d'assalto della X Flottiglia Mas, nei gruppi Gamma. Con essi, munito di autorespiratore ad ossigeno, partecipo' a missioni d'assalto ad unita' nemiche. Nel marzo del 1942, con il grado di Tenente di Vascello, gli venne affidato il comando della X Mas che dirigera' fino al mese di settembre. Nell'autunno del 1943, a La Spezia presso la Scuola Sommozzatori della X Mas, fu incaricato di individuare la nuova sede per la Scuola. Dopo la fine del conflitto bellico Straulino fu imbarcato sull'Amerigo Vespucci in qualita' di Ufficiale capo reparto, successivamente ancora nei mezzi d'assalto a Taranto e poi a La Spezia in un gruppo speciale impegnato nell'attivita' di sminamento dei porti, durante la quale, a seguito di un incidente rischio' di perdere la vista.
Nel periodo dal 1948 al 1960 domino' la scena sportiva nazionale ed internazionale; da gennaio 1961 fino a settembre comanda, con il grado di Capitano di Fregata, la nave scuola CorsaroII con la quale compie la traversata oceanica partecipando, prima volta per una barca italiana, alla "Transpacific Race" Los Angeles-Honolulu di 2220 miglia.
Nei periodi settembre1961-aprile1962, giugno1962-ottobre1964 e novembre1965-settembre1968 diresse MariVela, il prestigioso Ufficio Sport Vela della Marina Militare. Comando' l'Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare, per dodici mesi dal novembre 1964.
Nel gennaio del 1968 la promozione ad Ammiraglio, grado con il quale fu collocato in congedo assoluto per età nel mese di ottobre del 1987.
Nel 2002 il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, gli concesse l'onorificenza di
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Onorificenze Militari
- 3 Croci al Merito di Guerra
- Nastrino della guerra 1940/43 con quattro stellette
- Distintivo per il personale dei Reparti d'Assalto della Marina Militare
- Croce d'Oro per "anzianita' di servizio" (25 anni)
- Medaglia d'Onore di "lunga navigazione" di secondo grado
- Medaglia di Bronzo al Valor Militare
- Medaglia d'Argento al Valor Militare

Straulino e la Marina

A dare un'idea di quale sia il legame tra l'ammiraglio Tino Straulino il piu' grande campione di sempre della vela italiana e la Marina, e' stato il vecchio, indomabile "Comandante". Gli ha chiesto un giornalista nel giorno del suo ottantesimo compleanno: "Vuole essere festeggiato e ricordato come grande campione o come Ufficiale di Marina?". "Ufficiale di Marina" ha risposto senza indugio.

Sono proprio gli episodi salienti della sua vita a dare spessore e significato a questa affermazione. Se e' vero che non tutti gli ufficiali possono essere dei campioni (e viceversa) e' anche vero che queste caratteristiche sono inscindibili nella figura davvero leggendaria di Tino Straulino. "Mio padre diceva sempre che un uomo di mare non si trovera' mai a disagio nella vita, anche se decidesse di cambiare mestiere", ama ricordare. Ed il mare, in effetti, non e' mai uscito dalla sua vita, ne' poteva uscire la Marina alla quale lo legano ricordi indimenticabili.
Gli chiede il cronista: "Quando comandava la nave scuola Amerigo Vespucci si parlo' molto della volta che usci' dal porto di Taranto, attraverso il famoso ponte girevole, manovrando a vela". E lui si schernisce: "Si, bella manovra. Condizioni favorevoli ed un ottimo equipaggio".
Ma poi finalmente concede qualcosa: "La vera impresa con la Vespucci la compimmo a Porthsmouth. Dovevamo ormeggiare tra un incrociatore ed una portaerei. Venne a bordo il pilota del porto per assisterci come d'uso. Noi rifiutammo i rimorchiatori, il pilota svenne dalla paura perche' si riteneva responsabile del disastro che egli a quel punto riteneva certo.
Ormeggiammo perfettamente.
Alla partenza chiesi come sempre a che ora avrei avuto disponibile il pilota per l'uscita dal porto. Il comandante mi disse: "Oh, andate pure, non avete bisogno del pilota". Straulino ne parla come "una piccola rivincita" della beffa dell'Olimpiade 1948 sulle acque inglesi. La racconta cosi': "Fui squalificato due volte, un nostro reclamo venne respinto dalla giuria con un commento sprezzante: Avete perso la guerra, non vorrete vincere le Olimpiadi! Eppure a pochi metri dal traguardo dell'ultima regata ero ancora medaglia d'oro: disalberai e finii quinto".
Di Straulino si ricorda il carisma, ma anche la grande severita'. All'amico che gli ricorda, con una punta di malizia, che in fondo era uno che "sfruttava" in pieno l'equipaggio, il "Comandante" risponde: "Diciamo che impegnavo il mio prodiere. D'altra parte su una barca puo' comandare uno solo".

E poi ricordi di guerra: "Ero nel Nuotatori Gamma che facevano parte della X Mas. Il nostro compito era quello di attaccare con mine magnetiche le navi alla fonda. Significava, cioe', danneggiare materiale nemico senza pericolo per gli uomini. Un principio condivisibile. Non avrei tollerato la guerra all'uomo. Vissi l'esperienza piu' emozionante ad Algesiras, quando andammo in Spagna, in mezzo a spie di ogni Paese che convivevano nelle varie bettole, per una spedizione a Gibilterra. Stavamo in acqua anche 8 ore, con autorespiratori dalla scarsa autonomia portando con noi le "cimici" da piazzare sotto la chiglia delle navi, giocando una sorta di nascondino notturno con le motovedette inglesi di pattuglia. Una volta non fui lesto ad immergermi e un'elica mi taglio' un piede. Cosa da poco, comunque, rispetto all'ultima parte della guerra: partigiano coatto con gli jugoslavi, piu' volte in fuga, prigioniero dei tedeschi, lasciato andare perche' un loro ufficiale era stato mio rivale a Kiel, ripreso dagli ustascia, imprigionato e picchiato sino a lasciarmi piu' morto che vivo".

Tratto dal libro "Amerigo Vespucci - La prima crociera" collana i Coralli

<Star ormeggiate presso la Regia Accademia Navale di Livorno (1939).

<Gruppi Gamma.
Con essi, durante la seconda guerra mondiale, munito di autorespiratore ad ossigeno, Straulino partecipo' a missioni d'assalto ad unita' nemiche.